Ognun per sé, Dio per tutti

L’ipocrisia è congenita ad un essere parziale quale è l’uomo. Egli infatti sa come Dio, ma vive come creatura. E questo stato della propria esistenza lo mette nella condizione, in un certo senso, di non fare ciò che dice e mentire su ciò che fa.

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Esiste la possibilità che la coscienza non debba in ogni modo raggiungere una metafisica nell’atto di “presa” sul mondo? Cosa significa insomma la presa di coscienza? Essa sicuramente si manifesta con la visione, tale di uno sguardo che è quello della coscienza, appunto. La visione è un atto trascendentale in sé, essa si estrae (e astrae) da ciò che le appare e a cui appartiene in quanto tanto lo spazio del soggetto in cui opera, quanto lo spazio dell’oggetto che osserva appartengono alla medesima realtà. Anche se, pur essendo quanto appena detto un atto di ammissione della condizione paritaria che ha l’uomo depositario (per quanto ne sappiamo) della coscienza,…

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La morale di per sé è la scusa per fare qualcosa piuttosto che un'altra, oppure non farla affatto, che sia l’una o l’altra cosa da fare. Difficilmente si trova la morale nell’azione o non azione compiuta, essa è soltanto motivata prima da una scusa e giustificata dopo dalla medesima oppure un'altra. La morale non è nelle cose. È nelle persone? In questo caso le persone non sono molto diverse dalle cose, perlopiù, e l’unica attitudine che genera una moralità già nell’agente e di riflesso anche nell’azione è l’onestà. Non intesa come valore o principio morale e conseguenti etichette annesse. Onestà come condizione dell’individuo e disposizione del suo agire. La…

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Gli artisti sono perlopiù ruffiani

  • Post category: Arte

Tutta l’arte che ammicca a sentimenti facilmente rintracciabili è ruffiana. L’arte che allude a condizioni condivisibili lo è. L’arte che ti strizza l’occhio lo è. Quella che sa dove vuoi riconoscerti e lo esalta. L’arte che legittima le singolarità pluralizzandole. L’arte che fa elegia del particolare dove riconoscersi, l’arte che fa comune il luogo che ancora non lo è. L’arte che fa riconoscerti. Ecco, quello che resta dell’arte, in questa epoca, è il vocabolo in cui inserire l’abitazione degli artisti; non dissimile da altri vocaboli come bar, negozio di abbigliamento, bagno.

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