La parola non può che essere fraintesa e della vita non resta altro che immaginarla, mentre l'oblio ammanta ogni cosa. Accogliere il nulla è forse il compimento ultimo della libertà.

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La moneta esistenziale

Perduta ogni credenza, all'individuo non resta che essere creduto. Nella nuova metafisica di domanda e offerta dello sguardo, la credibilità diventa una proprietà di scambio per essere creduti. E lo sguardo della comunità sancisce quindi con la sua moneta il valore esistenziale di ogni individuo.

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L’amore non si interroga. Esso non presuppone domande fertili da cui scaturiscono risposte, ma al contrario presuppone risposte dalle quali scaturiscono domane sterili.

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La libertà, quella vera, è un luogo di solitudine. È la vetta di una roccia aguzza nel deserto, sulla quale è necessario mantenersi in equilibrio istante dopo istante per non cadere. C’è da chiedersi, quanto è distante la terra dai piedi che mantengono l’equilibrio? Oppure è il deserto che fa paura?

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Relazione e significato

In ogni cosa di cui si ha coscienza è la relazione che fa emergere la domanda di significato: “che cosa significa?” Perché la relazione porta a chiederci questa cosa? Perché essa ha significato.

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L’esitazione è il miracolo della giovinezza, ma la apprezziamo soltanto nel ricordo, mentre quello che ne rimane alle età che seguono è un residuo impastato di necessità sapiente ed opportuna.

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Non incontriamo gli altri, ma soltanto narrazioni di altri. Ma di chi sono queste narrazioni di altri? E la mia, di chi è? Tali narrazioni rappresentano la distanza tra me e l’altro, tra l’altro e l’altro, e, in fin dei conti, tra me e me. L’incontro dunque si verifica tra narrazioni ed esse cosa hanno da “dirsi”? Due persone sconosciute che si incontrano producono due narrazioni, ognuna delle quali è applicata all’altro sconosciuto, si costruiscono da quello che ciascuno vuole narrarsi dell’altro e, in una certa parte, dalla narrazione che ciascuno fornisce di sé. Col tempo, frequentando la persona, si riduce l’invasività della propria narrazione su di essa, a…

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La bellezza è il tempo che si innamora dello spazio, così che il senso non sa più dove trovarsi, se dentro o fuori. - Che sia questo smarrimento quello che ho trovato? - Infatti, se non esiste un tempo separato dallo spazio, può esistere un dentro e un fuori?

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