Conoscersi

Nel tentativo di trovare fiducia in noi stessi inventiamo metanarrazioni a cui finiranno per credere, semmai, soltanto gli altri. Allo stesso modo noi finiremo per credere, magari, soltanto a ciò che l'altro, in quanto sé, ci racconta. Si evince dunque che qualsiasi relazione sia soltanto frutto di un fraintendimento.

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Il soggetto dello sguardo

Lo sguardo è il tramite attraverso cui un mondo guarda un altro mondo. Il proprio sguardo non è “proprio”, ma è del mondo che guarda: a noi, al soggetto, è restituita soltanto la relazione tra il mondo che guarda e il mondo guardato. In prima istanza tale relazione assegna al soggetto un tempo e una posizione riconoscibili che consentono alla coscienza del soggetto di trovarsi, poi, nel sedimentarsi degli “stati” (dove e quando) dell’esser(ci) si producono i significati e, infine, il senso delle cose, che comprende, si intende, anche se stessi. Ma tutto ciò ritorna ad appartenere ai mondi che guardano altri mondi. Cosa si intende per mondi che…

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Un altro modo per dire coscienza è relazione

Ogni volta che si innesca una relazione nel nostro sguardo spunta l’opera della coscienza; tuttavia la coscienza emerge, ogni volta, in presenza di una relazione. Dire che sia l’una, la relazione, o l’altra, la coscienza, ad “arrivare” per prima è tanto complesso quanto probabilmente inutile, o per meglio dire, inefficace. È infatti in questa concatenazione, che non mostra né inizio né fine ma solo il continuo, che si perpetua il nesso fondamentale alla base della ricerca di ogni sapere e verità. Affinché la relazione possa innescarsi e la coscienza possa altrettanto operare, si predispone una condizione preliminare, caratterizzata dalla realtà che ci costituisce come individui e che si fa…

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Essere e divenire

La prima effettiva costituzione della realtà siamo noi stessi. E quando la realtà ci viene in-contro, generando attrito, non è l’io che si scontra, poiché già si costituisce in essa, è la realtà “io”, quindi, diciamolo meglio, è la realtà interna che si incontra con la realtà esterna, non in maniera sostanzialmente diversa rispetto a uno scoglio che incontra le onde del mare o una foglia sbalzata via dal vento. Per quanto in linea teorica quanto detto sembra filare serenamente, l’opposizione dell'io – realtà interna – con la realtà esterna genera il fraintendimento che la realtà, nella sua sostanziale oggettività tangibile del divenire, stia soltanto all’esterno, mentre noi (io)…

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Relazione e significato

In ogni cosa di cui si ha coscienza è la relazione che fa emergere la domanda di significato: “che cosa significa?” Perché la relazione porta a chiederci questa cosa? Perché essa ha significato.

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