Il soggetto dello sguardo

Lo sguardo è il tramite attraverso cui un mondo guarda un altro mondo. Il proprio sguardo non è “proprio”, ma è del mondo che guarda: a noi, al soggetto, è restituita soltanto la relazione tra il mondo che guarda e il mondo guardato. In prima istanza tale relazione assegna al soggetto un tempo e una posizione riconoscibili che consentono alla coscienza del soggetto di trovarsi, poi, nel sedimentarsi degli “stati” (dove e quando) dell’esser(ci) si producono i significati e, infine, il senso delle cose, che comprende, si intende, anche se stessi. Ma tutto ciò ritorna ad appartenere ai mondi che guardano altri mondi. Cosa si intende per mondi che…

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Critica della coscienza

Dunque l’illusione più grande è quella di aver creduto e continuato a credere ogni volta, di essere ciò che diveniamo. Il mantenimento in itinere di questa illusione è dovuto alla coscienza, che fissa, nella sua “presa” il divenire ri-mandandoci l’immagine al nostro riconoscimento per essere protocollata: se passa allo sportello è fatta! – Diventiamo ciò che siamo. – Questa operazione si ripete continuamente in ogni presa d’atto sul mondo, sulle cose, sull’altro, oltre che su sé stessi. Ma si intende che ogni cosa viene, attraverso procedure più o meno automatizzate, protocollata; semmai il divenire che riguarda se stessi può presentare una procedura più complicata e conseguentemente più significativa. Per…

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La caduta che sembrava un’ascesa

È stato l'umanesimo stesso a privare l'uomo della sua umanità, o quanto meno ad iniziare il percorso che lo ha portato alla sua disumanizzazione. Si tratta di un processo progressivo, si può parlare anche di indebolimento, deterioramento, smarrimento, insomma perdita dell'umanità. E si intende quello che dico, se pensiamo a come l'uomo per gestire la sua dimensione umanistica di centralità operi continuamente un ridimensionamento di se stesso, facendo, in un certo senso, di quella centralità, un luogo provvisorio, di passaggio, temporaneo ecc., avendo innanzi tutto come fine quello di non accollarsi, per davvero, tutta quella responsabilità sul mondo, sull’esistenza, sull'universo e, soprattutto, verso se stesso. Non secondari sono gli…

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