La solitudine è la condizione più fertile per la conoscenza. Infatti, quando non sappiamo rivolgerci all’esterno, agli altri, e concederci alle cose del mondo, ecco che non abbiamo altro da fare che rivolgerci all’interno, verso e dentro il pozzo buio, senza fine, dell’ignoto, il quale si rivela propriamente alla domanda: Cosa c'è là fuori?

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L’ente mascherato

L’ontologia come l’abbiamo conosciuta fino ad ora, ovvero quella dell’ente mascherato da essere, è da sostituirsi con la formazione. L’imperativo categorico è l’apoteosi morale di una particolare formazione, che non coincide con un'altra. L’atto morale definitivo, la scelta che svetta sulle altre, non hanno niente a che fare con l’essenza, il noumeno, il centro, l’assoluto che reclama la giusta e vera azione. Si tratta esclusivamente di una riduzione ai minimi termini di tutto ciò che linguisticamente caratterizza la nostra formazione e che conduce nel luogo esistenziale dei significati portanti di una determinata esistenza. Quel luogo privo di senso e di logica, ma che pulsa come un motore organico, genera…

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La morale di per sé è la scusa per fare qualcosa piuttosto che un'altra, oppure non farla affatto, che sia l’una o l’altra cosa da fare. Difficilmente si trova la morale nell’azione o non azione compiuta, essa è soltanto motivata prima da una scusa e giustificata dopo dalla medesima oppure un'altra. La morale non è nelle cose. È nelle persone? In questo caso le persone non sono molto diverse dalle cose, perlopiù, e l’unica attitudine che genera una moralità già nell’agente e di riflesso anche nell’azione è l’onestà. Non intesa come valore o principio morale e conseguenti etichette annesse. Onestà come condizione dell’individuo e disposizione del suo agire. La…

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La ragione è nata prima della morale

L’intendimento della realtà e le successive induzioni hanno indirizzato l’uomo verso il lungo cammino della ragione. Successivamente, dopo molte induzioni, si sono sviluppate le prime deduzioni, alcune di queste hanno fornito i presupposti che, in qualche momento della storia umana, hanno portato alla formazione di talune regole, inizialmente, è presumibile, per acquisire una determinata sicurezza sul dominio dei propri mezzi nei confronti della realtà circostante. Tali regole sono poi diventate il sistema attraverso il quale sarebbe stato possibile immaginare come avrebbe potuto essere la realtà e quindi prevederla. Un ulteriore desiderio di sicurezza del proprio dominio sulla realtà circostante ha portato ad utilizzare l’immaginazione per decretare come la realtà…

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Cos’è un principio morale?

È razionale? Niente affatto si direbbe. È un principio, per cui può fare a meno della ragione, anch’essa può venir dopo. È ragionevole? Può esserlo, e a seconda di che tipo di principio si tratti, tende ad esserlo. In altre parole il principio non nasce dalla ragione, non necessita di essere razionale, però si caratterizza tale in forza di ciò che di razionale si deduce da esso. Per schematizzare dell’altro, ciò che si deduce da un principio “induce” - nell’attraversamento reale - poi al principio stesso. Problemi per la logica che non ci riguardano più di tanto. È interessante il principio morale invece. Spesso l’etica che scaturisce da un’affermazione…

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