L’ente mascherato

L’ontologia come l’abbiamo conosciuta fino ad ora, ovvero quella dell’ente mascherato da essere, è da sostituirsi con la formazione. L’imperativo categorico è l’apoteosi morale di una particolare formazione, che non coincide con un'altra. L’atto morale definitivo, la scelta che svetta sulle altre, non hanno niente a che fare con l’essenza, il noumeno, il centro, l’assoluto che reclama la giusta e vera azione. Si tratta esclusivamente di una riduzione ai minimi termini di tutto ciò che linguisticamente caratterizza la nostra formazione e che conduce nel luogo esistenziale dei significati portanti di una determinata esistenza. Quel luogo privo di senso e di logica, ma che pulsa come un motore organico, genera…

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La morale di per sé è la scusa per fare qualcosa piuttosto che un'altra, oppure non farla affatto, che sia l’una o l’altra cosa da fare. Difficilmente si trova la morale nell’azione o non azione compiuta, essa è soltanto motivata prima da una scusa e giustificata dopo dalla medesima oppure un'altra. La morale non è nelle cose. È nelle persone? In questo caso le persone non sono molto diverse dalle cose, perlopiù, e l’unica attitudine che genera una moralità già nell’agente e di riflesso anche nell’azione è l’onestà. Non intesa come valore o principio morale e conseguenti etichette annesse. Onestà come condizione dell’individuo e disposizione del suo agire. La…

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