Il sapere invecchiato

Non è stato con l’avanzare dell’età che si è preso sempre maggiore consapevolezza di cosa si costituisce la realtà: con la diretta conseguenza che quello che si è creduto essere vero, fosse illusorio. Non è neanche vero che la giovinezza prima dell’invecchiamento sia costituita da menzogne credute fintanto che non si scoprono tali invecchiando. È tutto il contrario. Chi diventiamo invecchiando si costituisce una menzogna e nient’altro sa produrre nei confronti della realtà e non solo: egli proietta nel tempo quel suo sguardo menzognero per contaminare lo sguardo ancora giovane rivolto alla realtà. Sguardo che piuttosto era in grado di prodursi autentico: e la realtà su cui s’affacciava si…

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Le donne mentono, gli uomini mentono e così anche le madri, i padri e anche gli amici mentono, tu menti e io pure, qualche volta. Che sia la menzogna il modo in cui crediamo di preservare la verità? D’altra parte come un climax il fallimento si manifesta in un crescendo di chiarezza. Cosa c’è di più vero, infatti, del momento in cui tutte quante le menzogne falliscono? Vero è ciò che si respira, che si manifesta, che si fa sentire; tanto forte che neppure, a quel punto, ci interessa di sapere, di conoscere, ciò che è vero. Saggio pudore, che sul più bello ci fa scampare all’ultima beffa? Niente…

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