In un mare di significati, arriva, prima o poi, la tempesta. Ma qual è la condizione "naturale” del mare? Quella calma o quella tempestosa? Dati i significati, quando è sorto il primo “perché?” Ed ha senso chiedersi perché è sorto? È il ritorno del caos che piomba su ciò che significa a farci chiedere “Perché accade ciò (il caos)? E poi subito dopo “Perché quest’altro significa(va) così?”. È la crisi di ciò che è dato significare che ci fa interrogare prima sulla sua distruzione o cambiamento, e poi sul significato stesso? Forse è il dolore a farci porre la domanda metafisica? Scopriamo la dimensione trascendentale quando la narrazione viene…
