Ci siamo preoccupati di distruggere il dualismo, non senza un certo risentimento, per ostentare a tutti i costi un’unità della materia che costituisce l’uomo. Ci siamo riusciti? Forse abbiamo caricato i due conviventi, l’uno un po’ troppo di una condizione etica, spirituale, religiosa e l’altro d’una condizione mondana, passionale, turbante. Se facessimo pulito di tutte le vesti e gli addobbi, cosa resterebbe? La coscienza e la carne. E se ci preoccupassimo di identificarne le caratteristiche, mettendo da parte le implicazioni, vedremmo naturalmente che l’una, la coscienza, ha una predisposizione al distacco astratto, l’altra, la carne, ad un coinvolgimento concreto. E seppure si possano ritracciare molte sfumature in mezzo a…
